Centro di recupero tartarughe marine di Lampedusa

Trascorri del tempo in compagnia dei volontari del Centro di Recupero di Lampedusa alla scoperta delle favolose tartarughe marine carretta carretta.

Turtle Rescue di Lampedusa

Se sei amante della natura e hai voglia di scoprire una nuova realtà, visita il Centro di Recupero delle tartarughe marine di Lampedusa. I volontari del centro ti accompagneranno in una visita emozionante a contatto con questi splendidi esemplari. Ti racconteranno storie fantastiche sul delicato mondo delle tartarughe marine dalle quali lasciarsi ispirare.

Sarà un’esperienza entusiasmante a contatto con la natura, che non potrai assolutamente dimenticare. Scoprirai perché questi animali hanno bisogno di essere difesi e protetti, e per farlo serve la collaborazione di tutti noi.

Il Turtle Rescue è il Centro di Ricerca e Recupero Tartarughe Marine di Lampedusa. Si tratta di un vero e proprio ospedale dedicato al salvataggio delle tartarughe marine caretta caretta, diventate ormai il simbolo dell’isola. Ogni anno vengono salvate e curate almeno 200 tartarughe marine ferite.

Questi animali solitari, ed alquanto testardi, giungono al centro per causa dell’uomo. Le tartarughe marine devono combattere contro tutte nuove difficoltà in mare: reti, scafi e soprattutto inquinamento.

Capita spesso infatti che rimangano impigliate nelle nasse utilizzate nella pesca dei crostacei, intrappolate dai rifiuti presenti nei nostri mari, ferite dai filamenti di sacchi di iuta che costringono e lacerano arti o collo. Infine alcune tartarughe rischiano la vita poichè ingoiano lenze o addirittura la plastica che si trova in acqua.

Il centro si trova a Punta sottile, il punto più a Sud d’Italia, presso l’Acquacoltura. È gestito da oltre 30 anni dalla biologa Daniela Freggi e patrocinato dal WWF. Nasce inizialmente per la ricerca e negli anni è diventato sempre più importante proprio per il recupero e la reintroduzione in natura di questi meravigliosi animali. Sono rettili marini in realtà poco studiati, poco conosciuti, che per tutte le cause indicate prima, rischiano l’estinzione.

Gli animali trovano nel Centro di Recupero di Lampedusa un’ancora di salvezza. Vengono qui operati e sottoposti a riabilitazione fino a essere in seguito rilasciati nuovamente in natura.

In questo centro, sono proprio i volontari che si mettono in gioco per proteggere, curare e studiare le tartarughe marine. Il supporto dei volontari da tutto il mondo (Stati Uniti, Canada, Australia, Francia, Inghilterra) è fondamentale per portare avanti l’attività del centro. Tutti possono diventare volontari, non servono grandi esperienze, ma solo la volontà e la convinzione di fare qualcosa di concreto per il nostro pianeta.

Attività del Centro di Recupero delle tartarughe marine

Le attività del Centro di Recupero di Lampedusa sono molteplici e non si esauriscono solamente nella cura delle tartarughe marine ritrovate. Vediamo insieme perché questo centro è importante e perché svolge un ruolo fondamentale su quest’isola.

  • Salvataggio e cura delle tartarughe marine

L’attività del centro si basa principalmente sull’occuparsi delle tartarughe marine che arrivano al centro. I volontari esortano chiunque a portare qualsiasi tipo di animale al centro di recupero per un controllo.

Solo un’indagine approfondita infatti, con le apparecchiature del centro, permette di poter verificare il reale stato di salute della tartaruga (con analisi del sangue, ecografie, radiografie e monitoraggio delle funzioni vitali). Una volta effettuato un check up completo, le tartarughe vengono curate, operate laddove necessario e sottoposte a riabilitazione per essere rilasciate in mare.

  • Rapporto con i pescatori

Mantenere buoni rapporti con i pescatori è vitale per il centro di recupero. I pescatori sono i migliori collaboratori del centro, poiché come sentinelle consegnano immediatamente gli animali avvistati durante la navigazione. Le tartarughe marine possono quindi essere visitate tempestivamente, operate per tempo per ritornare quanto prima alla loro vita naturale.

Parlare e mantenere vivo il rapporto con i pescatori consente al centro anche di monitorare le condizioni del mare ed adottare eventuali misure correttive.

  • Divulgazione

Gran parte del periodo estivo, viene dedicato alla divulgazione. Il centro può fare ben poco da solo, se prima non cambia l’attitudine ed il pensiero che il cittadino comune ha verso il mare. Per questo motivo, due ore al giorno i volontari accolgono chiunque abbia voglia di imparare qualcosa sull’ecosistema delle tartarughe marine.

Solitamente i turisti entrano incuriositi per uscirne innamorati di questo stupendo animale marino. Un essere vivente, che nonostante tutte le difficoltà persevera e cerca di sopravvivere in questo mare sempre più pericoloso. Aiutarle è un dovere di tutti per un futuro sostenibile ed un mondo più unito. Alle nuove generazioni si insegna a convivere con la natura con rispetto ed attenzione.

  • Creare una rete

Un altro compito importante del Centro di recupero di Lampedusa è quello di cercare di mantenere un rapporto con gli altri centri di recupero italiani. Unire insieme tutti i centri di recupero crea una forza unica, una sola voce che possa rappresentarli al Ministero dell’ambiente. Ognuno di loro litiga infatti con le problematiche amministrative e burocratiche.

  • Sensibilizzare i lampedusani

Lavorare sul territorio è sicuramente l’impresa più difficile. Gli isolani sono abituati a vedere le tartarughe in mare e al centro di recupero. Tutti ormai le conoscono, ma le vedono essenzialmente come un’attrazione turistica. É necessario trovare la chiave di volta per far comprendere a tutti quanto in realtà le tartarughe marine siano in pericolo, e convincervi che serve veramente l’azione di tutti per proteggerle.

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Lampedusa: isola per le tartarughe marine

Grazie all’attività del Centro di Recupero, Lampedusa, piccola isola lontana da tutto e da tutti, è diventata con il tempo l’isola delle tartarughe marine.

I principali siti di regolare ovodeposizione delle tartarughe carretta carretta sono la famosa Spiaggia dei Conigli a Lampedusa e la Pozzolana di Ponente a Linosa. Ogni 2/3 anni, nel periodo tra giugno e settembre, le tartarughe marine risalgono le spiagge durante la notte per deporre le loro uova, che rimarranno protette sotto la sabbia per 45-60 giorni prima della schiusa. I nidi sono inoltre controllati dai volontari di Legambiente, che si occupano di salvaguardare l’intera area.

Proprio l’impegno profuso dai volontari, in questi 30 anni di attività, ha trasformato quest’isola nell’habitat preferito di questa specie animale, diventata l’emblema dell’isola di Lampedusa. Ogni giorno dell’anno, presso l’ospedale, è possibile vedere da vicino questi incredibili animali, che da 200 milioni di anni navigano i nostri mari.

È come se l’isola avesse adottato le tartarughe marine, ma ancora tanto sicuramente è quello che si può fare per loro. Il Centro di recupero sopravvive dal punto di vista economico proprio grazie alla generosità dei turisti che hanno sostenuto con le loro donazioni le attività.

Se anche tu stai pensando di organizzare una vacanza nella magica Lampedusa, non dimenticarti di visitare questo luogo unico, al servizio delle tartarughe in difficoltà a rischio di estinzione. Lasciati rapire dalle numerose storie di tartarughe che qui vengono soccorse e rimesse in libertà.